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Autoanalisi

     

L'autoanalisi del sangue permette di misurare alcuni parametri fondamentali per la prevenzione e l'individuazione di importanti patologie. Sono semplici analisi ematochimiche che il paziente può richiedere prelevandosi una piccola quantità di sangue (sono sufficienti poche gocce).

L'autotest si può effettuare tutti i giorni dalle 8,30 senza prenotazione e senza lunghe attese.

I parametri determinabili sono :

GlicemiaColesterolo Totale - Trigliceridi -

Glicemia -

La glicemia è il principale biomarcatore per la diagnosi e il monitoraggio della patologia glicometabolica, che include condizioni come la ridotta tolleranza ai carboidrati e il diabete mellito vero e proprio. Il diabete mellito è una patologia cronica e progressiva ed è presente principalmente in due forme:

diabete mellito di tipo 1 giovanile e caratterizzato dalla carenza totale di insulina,

diabete mellito di tipo 2 che è la forma più diffusa, colpisce soggetti di età media o avanzata e presenta elevata familiarità. In questo caso l'insulina non è carente, ma agisce poco su organi importanti come il fegato, il muscolo e il tessuto adiposo: vi è quindi resistenza all'insulina. La glicemia moderatamente elevata spesso non dà segni e sintomi. Molte persone sono affette da diabete mellito tipo 2 senza aver ricevuto ancora una diagnosi in tal senso. Conoscere quindi la glicemia è importante soprattutto se in famiglia qualcuno ha il diabete. I valori normali di glicemia a digiuno sono quelli compresi tra 90 e 110 mg/dl.

Profilo Lipidico -

I parametri ematici relativi al profilo lipidico (colesterolemia totale, colesterolemia HDL e LDL, trigliceridemia) sono molto utilizzati in clinica per la valutazione del rischio cardiovascolare, ma frequentemente i loro livelli nel sangue non sono conosciuti da molte persone. La loro determinazione può quindi risultare utile in una logica di prevenzione. Le malattie cardiovascolari sono infatti tra le patologie più frequenti e sono causa di disabilità anche grave e di mortalità precoce. Per queste ragioni vanno prevenute mediante valutazione del rischio individuale e strategie nutrizionali, di stile di vita e, ove serva, farmacologiche. Tra le patologie cardiovascolari, infarto e ictus o ischemia cerebrale sono le principali cause di morte nei paesi occidentale. Sono causate dall'ostruzione delle arterie che portano sangue al cuore (comparsa di infarto) e al cervello (danni da ictus). L'ostruzione arteriosa è in genere dovuta alla formazione di placche nella parete delle arterie, con ostruzione parziale o totale del flusso di sangue. Il colesterolo totale e LDL (low-density lipoproteins) e il trigliceridi, se presenti in quantità elevata, possono favorire lo sviluppo di placche aterosclerotiche aumentando il rischio cardiovascolare. Questo rischio è aumentato anche quando il colesterolo HDL (high-density lipoproteins) si riduce sotto un certo livello. I valori normali di colesterolo totale sono quelli inferiori a 200 mg/dl. Il colesterolo HDL (definito colesterolo buono o spazzino) è un ben noto fattore protettivo per la malattia ischemica coronarica e bassi livelli circolanti di questo componente rappresentano un fattore di rischio per tale patologia. I livelli di colesterolo HDL ottimali dovrebbero essere maggiori di 50mg/dl nella donna e 40 mg/dl nell'uomo. I valori desiderabili di trigliceridemia sono inferiori a 200 mg/dl. (il prelievo va eseguito nelle prime ore del mattino, dopo 12 ore di digiuno e avendo mantenuto il regime dietico abituale). La determinazione del colesterolo LDL si esegue indirettamente per calcolo, secondo la Formula di Friedewald:

Colesterolo LDL = colesterolo totale - (trigliceridi/5 + colesterolo HDL).

 

 

 

Il farmacista non ha il compito di interpretare i risultati ottenuti, ma questi possono essere correttamente valutati solo dal vostro medico curante.

 

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